Vengo spesso contattato da persone che sentono la necessità di formarsi, di poter intraprendere un percorso personalizzato, per imparare ad utilizzare le tecnologie vocali su personal computer. In particolare si sta diffondendo lo screen reader gratuito NVDA, che uso da molti anni a livello professionale. In questa fase particolare della nostra vita, non è certo facile organizzare corsi ad-hoc, e nemmeno spostarsi agevolmente per la città.
Il lockdown ci viene però incontro, perchè molte community hanno prodotto materiale fruibile comodamente da casa, in diversi formati e questo articolo vuole mettervi al corrente di queste opportunità.
Non dimentichiamo comunque, che una volta scaricato ed installato NVDA dal sito ufficiale, sul vostro pc sarà presente un completissimo manuale che vi guiderà alla scoperta di questo potente lettore di schermo.
Continua a leggere NVDA e uso del pc, alcune interessanti risorse online
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Si è concluso il corso di programmazione Java per ipo e non vedenti
A Maggio 2019 è iniziata questa lunga avventura, creare un percorso formativo sul mondo della programmazione, dedicato a persone con disabilità visiva. Dopo un lungo e intenso anno, giungiamo al termine di questo percorso e facciamo il punto.
L’interesse sull’argomento è stato davvero tanto, a dire il vero anche inaspettato per certi versi. Sono entrato in contatto con davvero molte persone e alla fine siamo rimasti poco più di una decina. C’è stata una selezione naturale, infatti chi per mancata attitudine, chi per scelta personale, ha deciso di non proseguire il cammino insieme.
D’altronde gli argomenti trattati non sono sicuramente semplici, e molto spesso non si capisce il significato della programmazione fino a quando non la si sperimenta. Al di la dei contenuti del corso, penso di aver lasciato qualcosa della mia esperienza lavorativa ad ognuno dei partecipanti e di questo ne sono molto felice. Come ripetuto molte volte, l’offerta formativa in ambito “sviluppo software” è molto ampia e variegata, ma la particolarità del percorso che ho proposto è stato il focus sul mondo della disabilità visiva, come superare le insidie che si celano dietro la mancanza di accessibilità degli strumenti professionali, adattandoli e trovandone di complementari totalmente accessibili. Imparare delle metodologie di lavoro, di pensiero e di risoluzione dei problemi, che rimangano lontane dall’approccio visivo ma che siano ugualmente efficaci e produttive.
è stato un percorso faticoso per gli studenti, ma anche per il sottoscritto, se considerate il fatto che ho dovuto preparare lezioni e materiali nel mio tempo libero, oltre a seguire il gruppo via email durante la settimana. Ho sicuramente fatto del mio meglio e come tutte le cose, da questa esperienza, ne esco arricchito, imparerò dai miei errori. Come molti in Italia, siamo riusciti, con fatica, ad andare avanti nonostante l’emergenza sanitaria, è stato importante non fermarci, nonostante le nostre vite siano radicalmente cambiate. Ad oggi, non è in previsione una seconda edizione del corso, ma non si sa mai per il futuro.
Stay Tuned..
NoVis Blind Console, videogiochi e divertimento per tutti
Da appassionato come sono di tecnologia e videogiochi, quando ho incontrato i ragazzi di NoVis, non ho potuto fare a meno di essere contagiato dalla loro solarità e voglia di innovazione.
La mia passione parte da lontano, come altri miei coetanei degli anni ottanta e novanta, sono rimasto affezionato e innamorato delle macchine dell’epoca, ma con uno sguardo sempre sul futuro.
In quegli anni ero ipovedente e sono riuscito a godermi diversi grandi titoli dell’epoca, oltre ad aver sfruttato quelle splendide macchine per imparare a programmare.
Ora torniamo al team NoVis. La loro mission è molto chiara, portare l’esperienza di gioco dei non vedenti ad un livello mai visto, anzi, mai “sentito”.
E per fare questo, includono nel loro team di beta tester gli stessi non vedenti, destinatari del prodotto. Una mossa assolutamente vincente.
Non per ultimo, un sogno espresso più volte è quello di riuscire a unire videogiocatori normodotati e non vedenti in avvincenti sessioni di gioco, di certo una grande novità per il genere. Continua a leggere NoVis Blind Console, videogiochi e divertimento per tutti
La lingua inglese e i non vedenti: English for Italians, una risorsa accessibile e interessante
Da tempo ero alla ricerca di una risorsa accessibile per imparare e rinforzare il mio inglese. Conoscere questa lingua è ormai d’obbligo, a maggior ragione se ci si occupa di tecnologia. Ognuno di noi conosce l’inglese più o meno bene, ogni persona lo padroneggia o meno in base al proprio livello di istruzione. Se a tutto ciò aggiungiamo il fatto di essere non vedenti, si apre come sempre lo scenario di dover trovare dei corsi accessibili, materiali accessibili e un metodo che funzioni sul serio. Oltre alla ricerca in rete, non ho esitato a contattare telefonicamente alcune scuole che lo insegnano, ma quando fai presente loro che non vedi, non sanno come porsi e nessuno tenta di proporti un percorso accessibile. Tornando al mondo di internet, c’è l’imbarazzo della scelta, ma sempre sulla tematica dell’accessibilità, devo dire che c’è poco di funzionale, molti corsi sono basati sulla vista, sul descrivere immagini e filmati, spesso ci si imbatte in corsi totalmente multimediali. Per non parlare poi del materiale di studio, spesso molto poco accessibile. Continua a leggere La lingua inglese e i non vedenti: English for Italians, una risorsa accessibile e interessante
DBEaver, un approfondimento di utilizzo per pl-sql
Grazie al prezioso aiuto dell’esperta “Stefania Leone”, dba non vedente, condivido un approfondimento sul software in oggetto, in riferimento al pl-sql. Consiglio questa lettura a chi ha già maturato una certa esperienza con i database, DBEaver e lettore di schermo.
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Guida introduttiva a DBEaver, un client per basi dati universale ed accessibile
Le persone non vedenti devono superare un grande ostacolo, per gestire al meglio le basi dati. Trovare un client accessibile. La missione non è semplice, purtroppo i tool proprietari dei vari database sono poco accessibili, alcune volte totalmente inaccessibili. Oggi vi do una soluzione, il client universale DBEaver CE, assolutamente accessibile ed usabile. Lo uso quotidianamente con il lettore di schermo NVDA, su Windows 10.
Questo articolo non tratterà argomenti di teoria sui database, ma a fine articolo vi indicherò alcuni link dai quali poter apprendere le basi di questo argomento. Si da quindi per scontato che si sappia cosa è un database e come interrogarlo mediante il linguaggio SQL standard. Continua a leggere Guida introduttiva a DBEaver, un client per basi dati universale ed accessibile
Come aggiungere una voce TTS Microsoft One Core a Windows 10
Alle volte può essere necessario servirsi dell’ascolto della sintesi vocale in lingua. Per studio, lavoro o tempo libero. Per fortuna, oggi, ciò è possibile, gratuitamente, grazie alle sintesi vocali One Core di Microsoft, installabili in Windows 10. Infatti, oltre alla lingua italiana, sono presenti le maggiori lingue internazionali, davvero di ottima qualità, soprattutto se paragonate a quella italiana.
Ecco pochi e semplici passi per installarle:
- Selezionare il pulsante Start, quindi scegliere Impostazioni> Data / Ora e lingua;
- Si aprirà una pagina con un elenco da cui scegliere l’elemento “lingua”;
- Ora selezionare Aggiungi una lingua preferita e cerca la lingua che desideri aggiungere. Le lingue che hanno una voce TTS disponibile hanno accanto un’icona Narratore (sintesi vocale). Scegli una lingua con una voce TTS disponibile e seleziona Avanti;
- Se non si desidera impostare questa lingua come predefinita, ma si vuole solo installarla, basta premere il tasto installa, in alternativa, selezionare le apposite opzioni per configurarla;
- Si avvierà il download e al termine la voce sarà disponibile.
Da questo momento la sintesi vocale è disponibile nel sistema e personalmente la utilizzo con il lettore di schermo NVDA.
Interfacce Grafiche Accessibili in Java
Continuiamo la serie di articoli su Maven e java. Oggi spiegheremo come creare un progetto sfruttando queste tecnologie, abbinate a open javafx per realizzare applicazioni con interfaccia grafica.
Autore dell’articolo è “Francesco Calogero”, sviluppatore java ipovedente, che condividerà con noi la sua esperienza.
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Organizziamo i nostri progetti java con Maven ed Eclipse in modo accessibile
Abbiamo visto nell’articolo Guida introduttiva all’IDE Eclipse, per programmare con Java in modo accessibile, quali strategie adottare per programmare, senza problemi, con java tramite l’IDE Eclipse, di cui fornivamo un link per il download della versione dedicata a java enterprise.
Successivamente, nell’articolo “Importare manualmente una libreria java in Eclipse“, vi ho spiegato come includere una libreria, file jar, nei vostri progetti. Macchinoso ma efficace.
Ora vedremo una modalità molto potente e ampiamente diffusa per creare e gestire i nostri progetti.
Impareremo ad utilizzare Maven, un prodotto della Apache Software Foundation, uno strumento di build automation utilizzato prevalentemente nella gestione di progetti Java.
Come sempre il focus dei miei articoli è orientato all’accessibilità, non intende replicare nozioni ampiamente espresse da siti specialistici, per approfondimenti rimando ai link che inserirò in coda a questo articolo.
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Importare manualmente una libreria java in Eclipse
Ad oggi, è quasi impensabile che un programmatore esperto, importi a mano le librerie in un progetto creato con l’IDE Eclipse. Ci sono tool come Maven che fanno questo sporco lavoro per noi. Penso però, che a fini didattici o per situazioni particolari, valga la pena capire come importare delle librerie di terze parti, a mano, con Eclipse. Naturalmente in modo accessibile, con lettore di schermo NVDA. Continua a leggere Importare manualmente una libreria java in Eclipse
Guida introduttiva al debug di codice java con Eclipse e NVDA
È giunta l’ora di vedere insieme come effettuare il debug del nostro codice scritto in java, con Eclipse e NVDA.
Il debug è una pratica molto comune per esaminare step by step il codice prodotto, per scovare bug gravi o anche semplici malfunzionamenti. Come prerequisito, bisogna avere letto il mio articolo “Guida introduttiva all’IDE Eclipse, per programmare con Java in modo accessibile” (per la configurazione di Eclipse e il suo addon che ne migliora l’accessibilità) o conoscere già la programmazione ad oggetti con java ed Eclipse. Naturalmente, anche il focus di questo articolo, sarà il mondo dell’accessibilità e delle metodologie di programmazione applicate alle persone con disabilità visiva. Continua a leggere Guida introduttiva al debug di codice java con Eclipse e NVDA
Come rendere le presentazioni di PowerPoint accessibili per gli utenti con disabilità
Creare presentazioni Power Point accessibili è alla portata di tutti. Basta unicamente porsi il problema e il software di Microsoft ci viene incontro con un paio di funzionalità pernsate appositamente per creare presentazioni fruibili da tutti.
Mi sono trovato troppe volte ad avere a che fare con documenti poco accessibili, un po’ in tutti gli ambiti. Parlo, banalmente, di documenti scaricati dalla rete, dispense universitarie, documenti di progetto o presentazioni aziendali.
Premetto inoltre che i documenti prodotti dalla suite Microsoft sono per natura accessibili, ma se chi li produce, inserisce contenuti che non lo sono, anche l’accessibilità generale del documento viene alterata. Segnalo la guida ufficiale di Microsoft “Rendere le presentazioni di PowerPoint accessibili per gli utenti con disabilità“, davvero molto completa.
Per iniziare , concentriamoci su alcuni minimi accorgimenti da applicare alle aree di testo e alle immagini presenti in una diapositiva.
Un po’ come accade per le pagine web è assolutamente importante definire l’ordine con cui vogliamo che gli elementi della presentazione vengano vocalizzati dal lettore di schermo, spesso infatti, ciò che si vede, non sarà ciò che verrà vocalizzato in termini di ordine degli elementi.
Per definire l’ordine esatto del documento, senza che ciò abbia impatto sulla grafica, ci viene in soccorso la funzionalità “disponi” presente nel menù “Home” di Power Point.
In questa sezione è presente la voce “riquadro di selezione” che in modo molto intuitivo, ci permette di mettere in ordine i contenuti di ogni singola diapositiva, in modo semplice e veloce.
Sistemato questo aspetto, dobbiamo ora concentrarci su tutti i contenuti di tipo immagine che abbiamo inserito nel nostro documento, attenzione che alcuni contenuti precedentemente testuali, se applicati particolari effetti grafici, possono trasformarsi anche essi in immagini.
Per rendere accessibili anche questi contenuti, non dobbiamo fare altro che selezionare il contenuto di tipo immagine nella diapositiva, aprire il classico menù contestuale e selezionare la voce “Modifica testo alternativo”. Avremo così modo di impostare un testo descrittivo per l’elemento selezionato.
Vi sarà inoltre capitato di scaricare o ricevere pdf generati da presentazioni Power Point. Bene, applicando le precedenti istruzioni, anche questi documenti pdf risulteranno fruibili dalle tecnologie vocali assistive.
In conclusione, con questi piccoli accorgimenti, il livello di accessibilità delle nostre presentazioni sarà migliore, vi rimando alla guida Microsoft per maggiori dettagli.
Il lavoro come opportunità di inclusione e di affermazione dell’identità: il punto di vista di coloro che offrono idee, progetti e strumenti
Il 30 Ottobre ho avuto l’opportunità di condividere la mia esperienza nel mondo del lavoro da persona diversamente abile. Sono stato invitato a partecipare ad una tavola rotonda presso il Politecnico di Torino, nell’ambito degli eventi organizzati dall’Internet Governance Forum.
Rilevanza del workshop: Dal mondo del lavoro, sempre più complesso e mutevole nelle sue dinamiche, rischiano di essere escluse quelle categorie che presentano delle fragilità. Il connubio tecnologia e management può favorire, in questo contesto un processo di inclusione più efficace.
Contenuto del workshop: Nel workshop si metteranno in evidenza buone pratiche di utilizzo della tecnologia e disability management.
Diversità del workshop: Nella composizione verrà garantita non solo la parità di genere ma parteciperanno soggetti delle categorie oggetto degli interventi di diversity management.
Condivido l’estratto del mio intervento, in cui mi sono concentrato nel condividere la mia esperienza, facendo emergere criticità e aspetti positivi dei miei primi 20 anni di lavoro nel mondo IT come analista programmatore.
Guida introduttiva all’IDE Eclipse, per programmare con Java in modo accessibile
Inizio oggi una serie di articoli che introducono alla possibilità di svolgere la professione del programmatore da parte di sviluppatori affetti da disabilità visiva (non vedenti ed ipovedenti). L’obiettivo è quello di rendere consapevoli le aziende del fatto che questa è una professione possibile per i disabili visivi, ma allo stesso tempo sono gli stessi ipovedenti o non vedenti che devono sapere che possono diventare sviluppatori professionisti, perché oggi gli strumenti ci sono. Nello specifico farò riferimento al sistema operativo Windows 10 a 64 bit, ampiamente diffuso, ma con dei piccoli accorgimenti, questa guida, è adatta anche a sistemi più vecchi o a 32 bit, oltre che per i sistemi Mac e Linux. Inoltre, a fine articolo, ho inserito due sezioni molto importanti:
- download proposti: sezione contenente l’elenco dei link per scaricare tutti i software di cui si parla in questa guida;
- materiale proposto: una selezione di materiale utile per l’apprendimento delle basi della programmazione e del linguaggio java.
Nota bene: nel testo uso le doppie virgolette per evidenziare termini importanti, comandi o nomi file, esse non vanno mai riportate nello svolgimento degli esercizi. Continua a leggere Guida introduttiva all’IDE Eclipse, per programmare con Java in modo accessibile
Word 2016 e Windows 10: l’OCR è servito.
Volevo condividere con voi una piccola scoperta, poco pubblicizzata, ma a costo zero se si possiede una licenza di Office 2016. È infatti possibile aprire i file in formato pdf direttamente con Word, comodo per una modifica del documento per una successiva rielaborazione. Ma la cosa nuova è che in caso di pdf non accessibili, contenenti immagini e privi di testo, quei pdf in cui il testo è rappresentato proprio da immagini, perché magari chi li ha creati o scannerizzati non ha pensato a renderli accessibili e leggibili dal lettore di schermo. Bene, tali pdf ve li converte automaticamente Word 2016, rendendoli leggibili ed accessibili in pochi istanti. Provare per credere.
AGGIORNAMENTO: consiglio di utilizzare l’applicazione “Scanner”, gratuita, accessibile, sviluppata da Microsoft e scaricabile dal Microsoft Store. Questa applicazione si interfaccia con il nostro scanner e in modo accessibile ci assiste nelle fasi di acquisizione. Una volta acquisiti i nostri documenti, ci permette di salvarli in formato pdf. A questo punto, aprendoli con Word 2016, verrà anche eseguito l’OCR. Se invece abbiamo la necessità di acquisire al volo dalla webcam del nostro portatile, possiamo usare l’applicazione “Office Lens”, gratuita, accessibile e sviluppata da Microsoft. Anch’essa è scaricabile dal Microsoft store. Potremo così acquisire documenti mono e multipagina, scontrini, biglietti da visita e tanto altro. Se selezioniamo il salvataggio in formato Word, tutti i testi verranno processati dall’OCR Microsoft, integrato in Windows 10.
NVDA e problemi nella riproduzione: disabilitare la modalità esclusiva per le periferiche audio
Da utilizzatore occasionale di Skype per le chiamate audio, mi ha stupito il fatto che in una conversazione vocale, con NVDA sul sottofondo, accadesse che quando NVDA pronunciava qualcosa, dopo un mio comando, il mio interlocutore lamentasse il fatto di non sentirmi affatto o molto male. Così, su consiglio di una amica non vedente, ho scoperto una procedura che vado a condividervi.
Ho provato questa procedura su Windows 10. Bisogna recarsi nelle impostazioni audio, io lo faccio premendo il tasto “start” e digitando “audio”, la ricerca mi propone il pannello per settare le impostazioni delle periferiche di input e output. Qui abbiamo la possibilità di muoverci nel tab della riproduzione e in quello della registrazione, a noi interessano entrambi. Partiamo da quello della riproduzione, qui è presente un elenco di dispositivi di riproduzione, selezioniamo quello che ad esempio useremo con Skype, premiamo il tasto “applicazione” o “shift + f10”, è indifferente, e selezioniamo dal menù che appare, la voce “proprietà”. Nella finestra di dialogo che si apre, muoviamoci sul tab “avanzate” e scendiamo con il tasto “tab” fino alla checkbox “consenti alle applicazioni di assumere il controllo esclusivo” e la disabilitiamo. Diamo “ok”. Dobbiamo fare la stessa cosa con il tab della “registrazione”, scegliendo il microfono che utilizzeremo con Skype. Così il problema, noto anche con altre applicazioni diverse da NVDA, sarà risolto.
Con Microsoft Office 2016 si scrive con la voce
Ricordo ancora quando bisognava spendere diversi soldini per acquistare alcuni programmi che abilitassero la dettatura vocale nei nostri pc con Windows. Da qualche tempo questo rappresenta il passato, infatti, i prodotti Microsoft, come Word, Outlook ed Excel, integrano un semplice ed immediato sistema di dettatura vocale.
Una volta aperto Microsoft Word e creato un nuovo documento vuoto, ci basterà premere il tasto di dettatura vocale per mettere Word in ascolto della nostra voce e scrivere ciò che detteremo. Esiste anche una scorciatoia da tastiera per attivare tale funzionalità: alt + h + d + 1 + d, così non dovremo andare alla ricerca di tale tasto nella barra degli strumenti. Ho personalmente effettuato dei test sul mio PC con Windows 10 e Office 2016 (requisiti fondamentali). Unica accortezza preliminare, abilitare il microfono sul vostro PC e configurarlo a dovere nella sezione dedicata a Cortana sotto le Impostazioni di Windows, tempo totale 5 minuti per un servizio davvero interessante. E pensare che per altre lingue, quindi Italiano non incluso, è anche possibile comandare parzialmente il nostro PC, speriamo che queste funzionalità arrivino presto anche in Italia.
AWS DeepLens – Videocamera con funzioni di apprendimento approfondito per sviluppatori: insegnarle a riconoscere lo stato dei semafori e la presenza di strisce pedonali?
Ormai, un po’ tutti, abbiamo sentito parlare di “deep learning”, che nient’altro significa che “apprendimento approfondito”, associato solitamente al mondo dei dispositivi facenti parte del mondo dello IOT, tradotto come “internet delle cose”, oppure possiamo trovare questi termini associati anche al mondo delle auto a guida autonoma. Non so a voi, ma a me tutta questa tecnologia evoca sogni di autonomia e indipendenza, soprattutto nel territorio urbano che mi circonda quotidianamente.
In passato, era proibitivo parlare in questi termini, soprattutto a livello di individuo privato, per gli elevati costi e per il livello acerbo della tecnologia, ma oggi nessuno può privarci di sognare un mondo interconnesso, fatto da telecamere e dispositivi indossabili che ci possano aiutare nelle nostre autonomie quotidiane.
Alcuni dispositivi hanno visto la luce da diversi anni, sono sul mercato da meno, ma nessuno soddisfa un’esigenza urbana di cui ho già trattato, gli attraversamenti semaforici pedonali.
Navigando in rete mi sono così imbattuto in un prodotto, dai costi contenuti, meno di 250 dollari, che mi ha fatto sognare, si tratta del “AWS DeepLens – Videocamera con funzioni di apprendimento approfondito “. Parliamo di una telecamera, programmabile, istruibile al riconoscimento, interconessa con i servizi AWS del colosso Amazon.
Dal sito ufficiale, il produttore, la descrive con queste parole “AWS DeepLens aiuta a consegnare, letteralmente, l’apprendimento approfondito nelle mani degli sviluppatori, con una videocamera interamente programmabile, tutorial, codice e modelli preformati, progettati per ampliare le capacità di apprendimento approfondito” e continua spiegando “Impara le basi del machine learning: una tecnica di apprendimento automatico che utilizza reti neurali per apprendere ed effettuare previsioni, tramite progetti di visione artificiale, tutorial ed esplorazione pratica del mondo reale con un dispositivo fisico. AWS DeepLens permette di eseguire modelli di apprendimento approfondito in locale sulla videocamera, per analizzare e intervenire sulla base di ciò che viene visualizzato”.
Mi fermo qui, facendo una considerazione: penso non sia affatto azzardato ipotizzare un apprendimento del dispositivo rivolto al riconoscimento urbano, magari incrociato con altri dati tecnici del territorio stesso, che ci porti finalmente a muoverci con più autonomia, realizzando anche il nostro sogno, quello di sapere se un semaforo è verde e se stiamo camminando sulle strisce pedonali nella giusta direzione.
Oggi la tecnologia c’è, ci va qualcuno che investa nell’implementazione di tali dispositivi e “servizi” per metterli al “servizio” delle persone diversamente abili.
Per approfondimenti: sito ufficiale AWS DeepLens – Videocamera con funzioni di apprendimento approfondito
Windows 10 October 2018 introduce la cronologia appunti nei vostri PC e nel cloud.
Ho sempre trovato molto comodo tenere traccia delle innumerevoli volte che copio del testo negli appunti. Soprattutto quando sviluppo software e sposto qua e la parti di codice, trovo molto utile avere un luogo da dove riprendere al volo gli appunti copiati e incollati. Per avere questa feature ho sempre utilizzato un app di terze parti, Ditto su Windows 10, la potete trovare nel Microsoft Store, è gratuita. Ma con l’update October 2018 di Windows 10, questa funzionalità diventa nativa, senza dover installare altri software. Non dovete fare altro che abilitarla dalle impostazioni di sistema, sotto la scheda “appunti”. Una scorciatoia per raggiungere questa sezione è premere “windows + i”, si aprirà una scheda dove cercare le impostazioni di sistema, scrivete “appunti” date invio e spostatevi con il “tab”. Troverete così l’interrutore da premere per abilitare questa utile funzionalità. Da questo momento in avanti, ovunque premiate la combinazione “windows + v” apparirà una finestra di dialogo con l’elenco degli appunti che avete copiato dall’accensione del pc. Spostandovi con le frecce potete selezionare una voce e dando invio essa viene copiata nel programma che state utilizzando. Sempre nel pannello delle opzioni precedentemente descritto, potete anche attivare la memorizzazione in cloud degli appunti, in modo da poterli ritrovare in tutti i vostri dispositivi. Ad esempio, potete immaginare di copiare del testo su PC e ritrovarvelo sul vostro smartphone, il tutto utilizzando la tastiera Microsofts SwiftKey. Una feature utile per tutti e con molteplici casi di utilizzo.
Lo Screen Reader da vicino: primi passi con NVDA e la tastiera
Per usare un Personal Computer con Windows, da non vedenti, dobbiamo installare e sapere utilizzare un software chiamato “lettore di schermo”. Windows ne integra uno di base, chiamato Narrator, un po’ limitato, per questo motivo noi utilizzeremo NVDA, gratuito, completo e open source. Continua a leggere Lo Screen Reader da vicino: primi passi con NVDA e la tastiera